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API

PARTNERS

Associazione Piscicoltori Italiani – API

L’Associazione Piscicoltori Italiani (API) è stata costituita nel giugno del 1964 (Ente Morale dal 31 marzo 1970 – D.P.R. n. 1011). L’API, organismo professionale di categoria, ha come scopo la tutela, lo sviluppo ed il consolidamento di tutte le attività di allevamento ittico sia in acque interne che in acque marine e salmastre. L’Associazione promuove tutti gli interventi in campo economico, scientifico, tecnico, assicurativo, professionale, sindacale e legale che sono necessari per conseguire tale obiettivo

L’Associazione Piscicoltori Italiani, con sede a Verona, in Via del Perlar, 37/A, aderisce alla Confagricoltura (Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana) e all’AIA (Associazione Italiana Allevatori) appoggiandosi operativamente per la propria attività alla sede centrale della Confagricoltura di Roma. L’API è presente sul territorio nazionale con propri rappresentanti, Consiglieri e/o Delegati, referenti degli allevatori nelle Regioni di appartenenza.

L’API ha recentemente istituzionalizzato il consolidato rapporto di collaborazione con AMA attraverso un Protocollo d’Intesa sottoscritto da entrambe le Associazioni.

Con D.D. n°225 del 4 luglio 2013, il MIPAAF ha riconosciuto API, come Associazione nazionale delle imprese di acquacoltura con personalità giuridica, come da Art. 2 lett. c) del decreto direttoriale 10 giugno 2013, al pari dell’AMA.

A livello nazionale l’attività dell’API si esplica attraverso la sua presenza con propri rappresentanti negli Organismi Consultivi costituiti ai sensi del D.Lgs. 154/2004 in seno al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ai Tavoli di Consultazione permanenti costituiti in seno al Ministero della Salute. Inoltre, interviene nelle consultazioni con altre Amministrazioni Centrali, ogniqualvolta vengono affrontate problematiche attinenti il comparto dell’acquacoltura.

A livello regionale e provinciale è presente con propri rappresentanti nei Comitati/Commissioni Consultivi Pesca e Acquacoltura, ove costituiti.

A livello internazionale l’Associazione è presente con suoi rappresentanti nel Fish Party di Copa-Cogeca, di cui ha la Vice Presidenza e aderisce alla FEAP (Federazione Europea Produttori di Acquacoltura) dove esprime il Presidente ed  ha la Presidenza della “Commissione Sanità”.

Dal 2016 l’API è membro dell’Aquaculture Advisory Council (AAC), previsto dall’articolo 43, paragrafo 2, lettera b), del Regolamento n 1380/2013 della politica comune della pesca, organizzazione non profit di diritto pubblico.

Finalità dell’AAC è quella di presentare raccomandazioni alla Commissione europea, al Parlamento Europeo, il Comitato delle Regioni, al Comitato Economico e Sociale Europeo, sulle questioni che sono rilevanti per i suoi obiettivi e compiti come definiti rispettivamente agli articoli 34 e 44 del Regolamento (UE) n 1380/2013 e all’articolo 4 del Regolamento (UE) 2015/242 delegati, nonché su qualsiasi nuova misura legislativa, regolamentare o legale a livello europeo o nazionale. In tale ambito l’Associazione ha ricevuto il riconoscimento e il sostegno diretto del MIPAAF – Direzione Pesca.

Nell’ambito delle attività dell’AAC, membri dell’API sono inseriti in tutti i tre Gruppi di Lavoro (WG) previsti: Fish WG, Shellfish WG e General Issues WG.

L’API, che non ha fini di lucro, si propone come scopo la tutela, lo sviluppo ed il consolidamento di tutte le attività di allevamento ittico sia in acque interne che in acque marine e salmastre. Pertanto promuove tutti gli interventi in campo economico, scientifico, tecnico, assicurativo, professionale, sindacale e legale che sono necessari per conseguire tale obiettivo. L’assistenza in campo economico vuole incontrare le esigenze degli allevatori sulle possibilità di ottimizzazione delle proprie risorse, ed eventuali opportunità di finanziamenti pubblici.

L’interesse dell’API in campo scientifico si concretizza attraverso la collaborazione con le diverse Istituzioni Scientifiche per arricchire le conoscenze da mettere a disposizione delle aziende, sia per quanto riguarda le innovazioni tecnologiche che per l’eventuale assistenza veterinaria da fornire agli associati. La competenza e la professionalità dei consulenti, con particolare esperienza sul campo, sono caratteristiche che l’Associazione Piscicoltori Italiani ritiene necessarie per garantire agli associati un’adeguata assistenza, indispensabile per poter sviluppare un’acquacoltura sostenibile.

In campo sindacale e legale, l’API si impone come obiettivo un rapporto sempre più stretto con le Istituzioni e gli Organismi territoriali competenti in materia di acquacoltura concertando le esigenze istituzionali e quelle degli acquacoltori.

In campo promozionale l’API, si pone diversi scopi volti a sostenere l’attuazione di politiche promozionali incentivando il consumo dei prodotti tipici dell’acquacoltura italiana, a supportare lo sviluppo delle imprese incentivando imprenditorialità e accrescere la competitività e l’innovazione tecnologica, incentiva lo sviluppo della persona e delle sua professionalità con particolare attenzione all’imprenditorialità femminile e giovanile, partecipa alla realizzazione di iniziative e programmi culturali per la crescita della conoscenza, della sensibilità e dell’educazione pubblica sui temi della sicurezza alimentare, ambientale e sociale.